Come costruire un Anemometro portatile

Finalmente si alza il tanto atteso vento. Sorgono subito gli amletici dubbi su quale vela armare. Un anemometro potrebbe essere utile a questo punto !

In questa pagina trovate le indicazioni per costruirvene uno perfettamente funzionante.

Ovviamente non si vuole competere con i modelli professionali; per le esigenze surfistiche (o kite) fa il suo onesto dovere a costi decisamente inferiori (e può essere anche un simpatico passatempo).

Novembre 2008 - Nota: quest'articolo è stato originariamente scritto nel 2004; dato l'interesse che sta (nuovamente) suscitando in questi ultimi due mesi ho fatto una verifica sui costi odierni per un anemometro portatile ad uso windsurf o kite. Su Ebay (cliccare per offerte in corso) si trovano oggi anemometri nuovi a partire da 30 euro (spedizione compresa). Penso che ne ordinerò uno e scriverò una breve recensione per darvi un feedback, non appena mi arriva.

Il principio su cui si basa il "progetto" è l'utilizzo di un computer da bicicletta che misura la velocità di rotazione delle pale mosse dal vento. Tarato appositamente per l'utilizzo come anemometro (vedi istruzioni in dettaglio), il computer da bicicletta indicherà dunque la velocità del vento!

Componenti necessari
L'occorrente è tutto abbastanza facile da reperire:
  • 1 computer per bicicletta
  • (circa 12 euro - reperibile nei grossi ipermercati o negozi specializzati)
  • 2 palline da ping-pong
  • (meglio averne almeno 3; in caso di errori!)
  • 5 "bacchette"
  • esempi: raggi di ex-ruota di bici, raggi di ex-ombrello, "traversine" in grafite di ex-aquilone, etc
  • 1 cilindro in plastica (chiuso almeno ad una estremità)
  • In questo caso si tratta di un "porta monete da spiaggia". Va bene anche qualunque altro oggetto "perforabile" di dimensioni tali da poter essere comodamente tenuto in mano. Un surfista di mia conoscenza (Hallo Karl!) ha realizzato un anemometro con una vecchia spazzola per capelli in legno!
  • 1 colla al cianacrilato (super attack)
  • 1 tubetto di silicone
  • 1 tappo di plastica grande
  • (tipo succo multivitaminico)
  • 1 tappo di plastica
  • (bottiglietta di acqua minerale)
  • 1 tappo di sughero
  • Come utensili servono inoltre: un accendino, un seghetto o coltello "zigrinato" ed un paio di forbici.
    Montaggio Dotati di quanto sopra indicato ( o similare) potete ora seguire le istruzioni di massima per la costruzione, basate sul "modello" costruito dal sottoscritto nell'estate 2001. Non c'è stato molto vento quell'anno e dunque il tempo non mancava....

    In realtà vari elementi costruttivi sono variabili a piacere (es. 4 pale invece di 3);fermo restando il principio base di funzionamento.
    Cominciamo dalle pale; serve un materiale leggero ma rigido. Nel mio caso avevo a disposizione 2 lunghe bacchette in fibra di vetro provenienti da un vecchio aquilone. Da queste ho ricavato tutte le bacchette utilizzate poi nell'anemometro. Vanno dunque tagliate 3 bacchette della stessa lunghezza(circa 10 cm). L'anemometro che andiamo a costruire prevede infatti 3 pale; come già detto è possibile realizzarlo anche a 4 (p.e. "incrociando" 2 sole bacchette).

    Tagliate ora a metà le palline da ping-pong; un metodo è utilizzare un seghetto seguendo la linea di "saldatura" di ogni pallina. Il passo successivo è praticare i fori passanti su ciascuna delle 3 mezze-palline che servono. Tali fori servono ad inserire la bacchetta che sostiene la mezza-pallina. Tali fori vanno praticati, diametralmente opposti , a qualche mm di distanza dal bordo della mezza pallina. I fori si possono praticare facilmente "a caldo"; utilizzando uno spillone, o la punta di un paio di forbici in metallo, scaldata appena prima su una fiamma. Con lo stesso sistema vanno praticati i fori sui bordi del tappo di plastica grande: 3 fori a mezza altezza, 120° l'uno dall'altro. Tale tappo costituisce infatti l'elemento base del "rotore". Sempre su questo tappo occorre praticare un foro al centro del fondo. Tutti i fori debbono avere diametro appena più piccolo di quello delle bacchette.

    Occorre un'ulteriore bacchetta come asse centrale del rotore. La lunghezza di tale bacchetta è in funzione della lunghezza del cilindro e di come intendiamo tenere in posizione la parte bassa di tale asse. In questa fase prenderemo dunque una bacchetta di lunghezza maggiore del cilindro "porta monete" sopra citato. Infiliamo dunque tale bacchetta (asse centrale) nel foro centrale del tappo grande in modo che sporga in altezza dal tappo stesso mentre il resto della bacchetta rimane dal lato "esterno" del tappo. All'interno del tappo, sulla bacchetta, infilate un disco di sughero (ottenuto dal tappo in sughero tagliandone una sezione della stessa altezza del tappo di plastica) in modo che questo si adagi sul fondo del tappo di plastica. A questo punto infilate le 3 bacchette nel tappo grande nei 3 fori laterali in modo che si inseriscano anche, al centro, nel tappo di sughero. Fare attenzione che le 3 bacchette siano tutte angolate a 120° tra loro, infilate fino a toccare la bacchetta centrale e perpendicolari a quest'ultima. Entra in gioco ora il silicone: riempitene completamente "a filo" il tappo. Mettete il rotore così completato ad asciugare finchè il silicone non sarà completamente solidificato.

    Inserite ora le 3 mezze palline da ping pong nei rispettivi "bracci" del rotore (vedi figura).
    Un po' di Colla aiuta a tenere fissate le mezze palline ai bracci. Passiamo ora a lavorare sul Cilindro. Praticate 1 foro sulla punta (parte chiusa del cilindro) per far passare l'asse del rotore.
    Prendete ora il tappo piccola da bott. di acqua minerale: nella parte concava (all'interno al centro), noterete un piccola gobba. In quest'ultima occorre praticare un piccolo invito in cui si appoggerà e ruoterà la punta inferiore della asse del rotore. Alcune marche di acqua hanno già tale "invito" al centro del tappo (se dunque siete fortunati non dovete fare nulla). Inserite il Tappo nel cilindro fino a che il tappo non sia a filo con la base aperta del cilindro.

    Occorre ora praticare 2 fori per far passare la bacchetta che reggerà il sensore del Computer da Bici. Prima di effettuare i 2 fori per il "sostegno" del sensore è necessario valutare la corretta distanza (in genere un paio di millimetri) tra il sensore ed il magnete forniti a corredo del Computer. Seguite le indicazioni contenute nelle istruzioni del Computer da Bici. E' meglio praticare anche questi fori a caldo, con la modalità indicata in precedenza. Inserite dunque la Bacchetta passante per sensore come illustrato nelle figure.





    A questo punto non resta che:
  • appuntire la punta inferiore della bacchetta "asse centrale del rotore"
  • Montare il sensore del computer da Bici sulla bacchetta passante sopra citata
  • Fissare la calamita, opportunamente posizionata, ad una delle bacchette del "rotore"
  • Inserire il rotore completo nel cilindro (facendo attenzione che la punta dell'"asse" si inserisca all'interno dell'invito praticato nel tappo di plastica inserito nel cilindro stesso).
  • Calibrazione Sicuramente avete letto le istruzioni del Computer per bicicletta (se non lo avete fatto finora, adesso è venuto il momento!) Indipendentemente dal modello, prevedono tutti che venga inserito un numero corrispondente al raggio della ruota della vostra bicicletta. Poichè invece noi non andremo ad utilizzarlo su una bicicletta, lasciate perdere le indicazioni su come calcolare tale numero. Quello che conta è conoscere l'intervallo dei valori accettati dal vostro computer (tanto per avere un'idea, se ben ricordo, in quello illustrato in questa pagina vanno da 1200 a 2550).

    Dobbiamo infatti calibrare il nostro anemometro per tentativi, inserendo diversi valori fino a quando la velocità indicata non corrisponda (o si avvicini significativamente) a quella reale del vento! Conviene provare ad inserire prima i valori minimi e massimi. Valutando l'entità dello scostamento tra la velocità indicata ed il valore effettivo, procedere con ulteriori valori "avvicinandosi" passo passo fino all'indicazione corretta. Occorre ovviamente uno strumento (già calibrato) con cui confrontarci per la calibrazione! 2 possibilità tipiche sono:
    1. Poter disporre temporaneamente di un anemometro "serio"
      Sicuramente il metodo che consente la maggiore precisione. Ad esempio potreste trovare una barca a vela in porto mentre c'è vento e chiedere allo skipper di dirvi la velocità del vento indicata dall'anemometro di bordo. Meglio ancora sarebbe sfruttare l'amico surfista che ha appena pagato uno sproposito per comprarsi l'ultimo grido in fatto di anemometri portatili...
    2. Utilizzare l'auto
      In questo caso dovete trovare qualcuno che faccia da "autista", ovvero che guidi a velocità costante mentre voi, da passeggero, dovete riuscire a misurare la stessa velocità mettendo il vostro anemometro "autocostruito" fuori dal finestrino. Con questa metodologia il risultato sarà meno preciso per via delle turbolenze che si possono creare al di fuori dell'auto ma comunque più che sufficiente per l'uso surfistico (1 km/h in più o in meno... non dovrebbe incidere sulla scelta della vela!). Importante raccomandazione: non provate a calibrare l'anemometro da soli, guidando voi stessi … è estremamente pericoloso (oltre che stupido!)

    Conclusioni Se avete del tempo che vi avanza e non necessitate di estrema precisione, la soluzione sopra proposta è sicuramente interessante ed estremamente economica. Ovviamente con un investimento appena sopra i 100 euro (Aggiornamento 2008: da 30 euro a salire) potete invece già comprarvi un anemometro portatile "serio". (scrivetemi se ne trovate sotto questo costo !!).

    A proposito di velocità: vi interessa sapere sempre a quale velocità state andando in surf ?
    Esistono dispositivi GPS che vi possono indicare con altissima precisione la velocità alla quale state planando!!

    A completamento di quanto sopra vi ricordo che potete scaricare da questo sito, gratuitamente, la Scala Beaufort. e la "Rosa dei Venti" in formato PDF.

    Per commenti o suggerimenti (o per inviare un'immagine dell'anemometro che avete costruito basandovi su questa pagina): scrivete.
    (cancellare il testo NOSPAM nell'indirizzo di e-mail,prima di inviare!)

    Realizzazioni
    Domy04 ha inviato questa foto dell'anemometro autocostruito. Nella foto si notano alcuni componenti "anomali" che fanno dubitare dell'effettiva funzionalità...
    Cliccare per ingrandire l'immagine. anemometro (funzionante?) by domy04